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Archive for the ‘Lettere’ Category

Con i rifugiati, con i migranti e con la Grecia. Così salviamo la nostra Europa*

17.06.15

Il 20 giugno saremo a Roma con gli immigrati, i profughi, i richiedenti asilo alla manifestazione Fermiamo la strage subito! promossa da tante organizzazioni e reti sociali. Per gridare assieme contro la vergogna di chi, già colpevole per storia coloniale, antica e recente arroganza militare, progetta adesso di rendere ancora più drammatico il tentativo di chi cerca di salvarsi attraverso il mare dalle guerre e dalla fame che dilaniano i continenti che si affacciano sull’altra sponda mediterranea. Per dire no al folle progetto di bombardare i barconi, così moltiplicando le vittime e destabilizzando ulteriormente le regioni da cui in tanti sono costretti a fuggire. Noi vorremmo che chiunque avesse il diritto di scegliere dove abitare. Purtroppo sappiamo che moltissimi di coloro che approdano in condizioni disperate sulla nostra terra non scelgono, sono costretti a fuggire. Così come accadde a tanti italiani che abbandonavano la loro terra perché non dava loro la possibilità di sfamare i loro figli. (continua…)

Non accettate la nomina di Tibor Navracsics a Commissario EU

25.09.14

La presidente nazionale dell’Arci, Francesca Chiavacci, ha inviato una lettera ai parlamentari europei perché sostengano la richiesta, avanzata con una lettera aperta da diverse reti associative europee, di non accettare la nomina di Tibor Navracsics a Commissario Educazione, Cultura, Giovani e Cittadinanza. In sintonia con le motivazioni espresse nella lettera aperta, Chiavacci afferma di non  ritenere adatto a un simile incarico l’esponente del partito al potere in Ungheria che intimidisce le associazioni e colpisce la libertà di stampa. Educazione, cultura, giovani e cittadinanza dovrebbero rappresentare infatti settori prioritari per l’Unione Europea nella prossima legislatura, oltre a essere tematiche che fanno di quella Commissione il riferimento necessario per tutte le associazioni democratiche europee. Secondo la presidente dell’Arci, Il malessere sociale che attraversa il continente e che sta trovando una pericolosa sponda in formazioni reazionarie e razziste, richiede all’Europa, oltre a scelte diverse in materia economica e finanziaria, un deciso impegno per la cultura, per le giovani generazioni, per allargare la partecipazione democratica e promuovere la cittadinanza attiva. Queste esigenze non possono trovare adeguata risposta se verrà confermata la scelta di Navracsics in quel ruolo. Di qui la richiesta ai parlamentari di opporsi a tale nomina.

Cresce il Welfare, Cresce l’Italia. Appello per le politiche sociali

28.11.12

Esiste un’emergenza grave nel nostro Paese: è lo stato delle politiche sociali. Anni di progressivo abbandono, ripetuti tagli (- 92% in cinque anni a Fondi sociali), riforme annunciate e rinviate, hanno relegato l’Italia agli ultimi posti in Europa in quanto a protezione sociale. Un Paese con un welfare debole non cresce nemmeno economicamente. Questo è l’allarme che la Rete interassociativa “Cresce il welfare, cresce l’Italia” ha lanciato, per l’ennesima volta, il 31 ottobre durante la mobilitazione in Piazza Montecitorio.  Abbiamo incontrato, in quella occasione, tutti i capigruppo della Camera dei deputati evidenziando le preoccupazioni e proposte sulle politiche sociali in Italia. Il timido rifinanzimento del Fondo per le politiche sociali e per la non autosufficienza è del tutto inadeguato alla dimensione e alla complessità di un problema che attraversa l’Italia e colpisce i suoi Cittadini, specie quelli più esposti: gli anziani, le persone con disabilità, i senza-lavoro, i migranti e le famiglie che sempre più numerose varcano la soglia della povertà. (continua…)

Senatori, giù le mani dall’acqua e dalla democrazia!

16.02.12

Gentile Senatrice, gentile Senatore,

Le scrivo per denunciare il tentativo di cancellazione dell’esito referendario del 12 e 13 giugno scorsi in atto presso la 10ª Commissione (Industria, Commercio, Turismo) del Senato di cui Lei fa parte. Infatti diversi emendamenti presentati al c.d. decreto sulle liberalizzazioni, modificandone l’art. 25, tendono ad intervenire riproponendo di fatto l’obbligo alla privatizzazione della gestione del servizio idrico integrato. In particolare vorrei attirare la Sua attenzione su quegli emendamenti che cancellano l’esclusione del servizio idrico integrato dall’art. 4 del decreto legge 13/08/2011 n. 138, o che puntano ad escludere dal patto di stabilità interno le sole società c.d. “in house”, mantenendo invece sotto i vincoli sanciti da tale patto l’unica vera forma di gestione pubblica, quella esercitata tramite aziende speciali e consortili. Il 12 e 13 giugno scorsi oltre 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. (continua…)

 

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