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Archive for febbraio, 2012

“Cresce il welfare, cresce l’Italia”, verso la conferenza nazionale (Roma 1 e 2 Marzo 2012)

27.02.12

Il welfare – quello straordinario complesso di aiuto e promozione offerto ai cittadini dalla sanità, dall’istruzione, dalla previdenza e dall’assistenza pubbliche – è il risultato più alto realizzato dalle democrazie europee. Democrazia, infatti, significa anche poter costruire autonomamente un proprio progetto di vita. Il sistema di protezione sociale sostiene i cittadini nella realizzazione del loro progetto lavorativo ed esistenziale, consentendo di affrontare le difficoltà individuali (malattie, infortuni…), ma anche gli effetti dei cambiamenti sociali ed economici che incidono pesantemente sulla vita delle persone. Il modello sociale europeo è nato proprio dal riconoscimento che, abbandonando gli individui a se stessi, perderemmo o non valorizzeremmo molte energie, creatività, aspirazioni: creare le condizioni per sviluppare queste risorse è diventato il compito di una responsabilità pubblica, collettiva, ancorata alla tutela dei diritti di cittadinanza. Inoltre, questo modello – grazie alla certezza di un sistema di aiuto offerto a tutti i cittadini – ha permesso di sviluppare senso di appartenenza alla collettività, che difficilmente può nascere dove non c’è reciprocità e disponibilità a sostenersi vicendevolmente. Più è forte il welfare, più è forte la cittadinanza. (continua…)

L’Italia sono anch’io, il 6 marzo la consegna delle firme alla Camera

23.02.12

Il prossimo 6 marzo il comitato promotore della campagna L’Italia sono anch’io consegnerà all’ufficio competente della Camera dei Deputati i moduli con le firme alle due leggi di iniziativa popolare per la riforma della cittadinanza e per il diritto di voto alle elezioni amministrative per le persone di origine straniera. Si tratta del passaggio conclusivo di un periodo impegnativo, ma interessante e utile, durante il quale abbiamo provato, come dichiarato all’inizio del percorso, a spostare il piano del dibattito pubblico sull’immigrazione. Un obiettivo che abbiamo ampiamente raggiunto, non foss’altro per il numero delle persone e dei soggetti organizzati che hanno a vario titolo partecipato alla campagna. Per completare positivamente la procedura c’è però un ultimo sforzo da fare. (continua…)

15 miliardi di euro per gli F35: per battere la crisi servono altre armi.

21.02.12

In queste settimane sta crescendo la campagna “Taglia le ali alle armi”, promossa dalla Tavola della pace, dalla Rete disarmo e da Sbilanciamoci, per chiedere al governo e al parlamento di cancellare il programma di costruzione e acquisizione dei cacciabombardieri F35. L’Arci aderisce e partecipa all’iniziativa. Il 25 febbraio è stata indetta una giornata di mobilitazione in 100 piazze d’Italia a sostegno della Campagna. In un momento di grave crisi per l’Italia, in cui cresce la disoccupazione e mancano le risorse per la scuola, le pensioni, l’assistenza sociale, è vergognoso e del tutto ingiustificato destinare miliardi di euro all’acquisto di sofisticati armamenti, il cui eventuale utilizzo sarebbe peraltro in contrasto col dettato costituzionale. Pensiamo quindi che sia assolutamente sbagliata la scelta del ministro Di Paola di confermare i piani di acquisto (anche se in parte ridimensionati) dei cacciabombardieri F-35 e riteniamo che il Parlamento debba ridiscutere l’intero bilancio destinato alle spese per la Difesa. (continua…)

Senatori, giù le mani dall’acqua e dalla democrazia!

16.02.12

Gentile Senatrice, gentile Senatore,

Le scrivo per denunciare il tentativo di cancellazione dell’esito referendario del 12 e 13 giugno scorsi in atto presso la 10ª Commissione (Industria, Commercio, Turismo) del Senato di cui Lei fa parte. Infatti diversi emendamenti presentati al c.d. decreto sulle liberalizzazioni, modificandone l’art. 25, tendono ad intervenire riproponendo di fatto l’obbligo alla privatizzazione della gestione del servizio idrico integrato. In particolare vorrei attirare la Sua attenzione su quegli emendamenti che cancellano l’esclusione del servizio idrico integrato dall’art. 4 del decreto legge 13/08/2011 n. 138, o che puntano ad escludere dal patto di stabilità interno le sole società c.d. “in house”, mantenendo invece sotto i vincoli sanciti da tale patto l’unica vera forma di gestione pubblica, quella esercitata tramite aziende speciali e consortili. Il 12 e 13 giugno scorsi oltre 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. (continua…)

 

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