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Archive for marzo, 2012

Migranti e richiedenti asilo, serve una nuova politica di accoglienza

30.03.12

Le richieste di asilo depositate nei Paesi industrializzati nel 2011 sono salite del 20% e, in particolare in Italia, ne sono state registrate 36.000, tre volte tanto quelle dell’anno precedente: questo il quadro presentato dal rapporto sull’asilo pubblicato oggi dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr). Un aumento delle domande legato agli sconvolgimenti che lo scorso anno hanno caratterizzato il Nord Africa e che riporta l’Italia nella media dei paesi europei, diversamente da quanto accaduto negli anni dei respingimenti disposti dall’allora Ministro Maroni. La maggior parte dei richiedenti asilo è attualmente ospitata in strutture del tutto inadeguate e ogni giorno al numero verde per rifugiati dell’Arci arrivano decine di telefonate per denunciare soprusi, disfunzioni, mancato rispetto dei diritti. Siamo preoccupati per le migliaia di risposte negative che arrivano dalle commissioni territoriali perché presentate da stranieri provenienti dalla Libia ma non di nazionalità libica. Serve urgentemente un provvedimento che tenga conto dell’impossibilità per queste persone di tornare in patria, e dunque gli riconosca il diritto alla protezione temporanea. Intanto continuano ad arrivare centinaia di migranti senza che il governo abbia adottato provvedimenti in grado di evitare che si creino situazioni di emergenza come accaduto un anno fa. (continua…)

Beni (Arci): sulla riforma del lavoro il governo ha sbagliato

28.03.12

L’Arci esprime una valutazione fortemente critica e preoccupata in merito all’esito della trattativa fra governo e parti sociali sul lavoro e alla proposta di riforma avanzata dal ministro Fornero. Riteniamo che si sia sprecata un’occasione preziosa e che il governo abbia commesso un grave errore, tanto sul piano del metodo che nel merito del provvedimento. Se è vero che per risollevare il paese dalla crisi non basta risanare i conti pubblici, ma occorre rilanciare gli investimenti e creare occupazione, è a questi obbiettivi che andrebbe indirizzato lo sforzo di una rinnovata intesa fra le forze produttive del paese. Ma un nuovo patto sociale, se lo si vuole realmente, si costruisce attraverso il confronto, la mediazione e la concertazione fra le parti sociali, riconoscendo piena dignità alle diverse opzioni e ai legittimi interessi in campo. Non può esserci spazio per atteggiamenti pregiudiziali, tentazioni di rivincita o regolamenti di conti. (continua…)

Il 29 marzo a Roma l’incontro “Agire per la Cultura in Europa” con la campagna “We Are More”.

26.03.12

Il 29 marzo 2012 presso la Città dell’Altra Economia (Largo Dino Frisullo – Roma) a partire dalle ore 9,30 si terrà una giornata di discussione e riflessione rivolta al mondo della cultura per sostenere la campagna wearemore e stimolare il dibattito a livello nazionale sul tema dei nuovi sviluppi delle politiche culturali europee e delle opportunità che esse offrono al settore culturale. L’evento è organizzato da Arci, Eccom, Gai e Perypezye Urbane, in qualità di soci di Culture Action Europe e sostenitori della campagna wearemore, in collaborazione con la Fondazione Rosselli. wearemore (2010-2013) è una campagna europea di sostegno alle arti e alla cultura realizzata da Culture Action Europein partenariato con la European Cultural Foundation allo scopo di influenzare i negoziati relativi alla definizione del budget dell’UE per il periodo 2014-2020 al fine di rafforzare il riconoscimento del ruolo delle arti e della cultura nello sviluppo delle società europee. (continua…)

Promozione sociale, solidarietà, cultura: la campagna per il 5×1000 all’Arci

23.03.12

Pur rimanendo uno strumento controverso la raccolta del 5×1000 entra nella sua fase operativa. Una comunicazione in tal senso è già stata inviata ai comitati regionali e territoriali e al Consiglio Nazionale ed entro breve verranno inviati i materiali per la diffusione del codice fiscale nazionale. La nostra associazione dunque ci riprova, nonostante le comunicazioni del Ministero delle Finanze non ci permettano di avere il benché minimo dato su quanto fatto l’anno scorso e in quelli precedenti. Diventa sempre più difficile quindi adeguare strumenti, impostare campagne di comunicazione al passo con i tempi e i bisogni e provare seriamente ad incidere significativamente sulla raccolta. Nonostante questo alcune scelte sono state compiute dagli organismi dell’associazione e occorre ora attivarsi per fare in modo che non rimangano lettera morta. In proposito anche l’ultimo Consiglio Nazionale ha nuovamente affrontato il tema del fondo per lo sviluppo associativo e del fondo di garanzia direttamente collegati, come sappiamo, alla raccolta del 5X1000. (continua…)

 

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