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Archive for maggio, 2013

Arci, il 2 giugno sia la festa della nostra Costituzione

31.05.13

In un paese in cui il termometro della sfiducia politica continua a salire e gli effetti della crisi economica continuano a farsi sentire, la rappresentazione della festa della Repubblica è ancora affidata a una parata militare seppure in forma dimessa. In più, alla vigilia della sua celebrazione, il ministro della Difesa Mauro conferma, altrettanto simbolicamente, come oltremodo necessaria la scelta di acquisto dei 90 F35. Che rappresentazione si ha e si vuole dare del nostro paese? Che priorità si sottolineano di fronte all’opinione pubblica? La nostra politica estera, quella di un paese europeo immerso nel mediterraneo, dove altri popoli soffrono e lottano per affermare democrazia e diritti, deve mostrare il volto di un paese armato, preparato a interventi offensivi o quello della diplomazia, di un paese artefice di relazioni e di pace? La nostra politica interna, stretti nella morsa della crisi economica, non ha bisogno, oggi più che mai, di dare coerenza al motto “svuotare gli arsenali e riempire i granai”? La festa della Repubblica ha bisogno ancora nel XXI secolo, quello della globalizzazione non dei confini da difendere, di rappresentare l’identità e l’unità del (continua…)

Arci all’Altersummit di Atene

27.05.13

“Si definisce demos (popolo), coloro che si oppongono al tiranno”. Tucidide (460-394 aC.). Si chiude così la lettera aperta inviata da Save Greek Water ai movimenti in Francia. L’appello denuncia l’invito del presidente Hollande alle società francesi perché investano nella gestione delle risorse idriche greche, proposta salutata con favore dal primo ministro greco. Intanto lo sceicco del Qatar diventerà presto proprietario di sei isole greche. Se le è comperate per 8,5 milioni di euro. Si tratta del più grande investimento privato nel paese dall’inizio della crisi. Wall Street Italia commenta: “nella Grecia in crisi umanitaria gli affari non vanno in vacanza”. E’ proprio così, non vanno in vacanza. Bisogna stare molto attenti alle lusinghe di queste ultime settimane. E’ naturale che nei paesi stremati dall’austerità il nuovo mantra dei leader europei e nazionali – dopo il rigore, è tempo della crescita – possa sembrare musica alle orecchie di tanti.

Ma cosa crescerà, in paesi che l’austerità desertifica di democrazia e diritti? Cresceranno quelli che approfitteranno della svendita dello stato per comperarsi i paesi a fette. Cresceranno coloro che sfrutteranno la precarizzazione totale del lavoro e della vita per essere più competitivi. Crescerà la (continua…)

Insieme a Susanna Camusso a Isola del Piano per la legalità

23.05.13

Sabato 25 maggio, a Isola del Piano (Pesaro Urbino), la leader nazionale della Cgil Susanna Camusso parlerà di legalità agli studenti, ai sindaci, agli amministratori e a tutti i cittadini che vorranno partecipare, all’iniziativa organizzata dalla Cgil, dal Comune di Isola del Piano, dalle associazioni Libera, Arci, Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari. Il titolo dell’iniziativa è “I frutti della legalità – Dai semi di un lavoro giusto si possono raccogliere i frutti della legalità”. Sul palco, oltre a Susanna Camusso, ci saranno il giornalista Franco Elisei che coordinerà il dibattito e il sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini. La scelta di questo Comune e della sua “Fattoria della legalità” non è affatto casuale poiché essa rappresenta un simbolo del buon utilizzo dei beni sequestrati alla criminalità organizzata. L’evento sarà interamente seguito da Radio Network Arci e sarà possibile riascoltare l’intervento di Susanna Camusso. (continua…)

Antimafia sociale, tornano i campi della legalità democratica

14.05.13

Tornano anche quest’anno i campi della legalità democratica nelle terre confiscate alle mafie promossi da Arci, Cgil, Spi, in collaborazione con Libera. Un  calendario, denso di date e luoghi: si articolerà infatti in 28 campi antimafia che si svolgeranno in Sicilia, Calabria,  Puglia, Campania e 6 laboratori di formazione sui temi della legalità e della lotta alle mafie in quattro regioni (Toscana, Lombardia, Liguria, Veneto). I campi sono la naturale prosecuzione della confisca e del riutilizzo a fini sociali, costituiscono la riappropriazione della comunità attraverso l’impegno  diretto. Sono l’esempio che  in quegli spazi,  un tempo  dominati dalla mafie, è  possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla legalità e sulla resistenza alle attività criminali ed affermare pertanto la presenza dello Stato. In poche parole: sconfiggere le mafie I luoghi, un tempo simbolo del potere mafioso, non solo diventano liberi e produttivi, ma sono abitati – attraverso l’esperienza dei campi – da centinaia di giovani (e non solo) per quasi tutto l’anno. (continua…)

 

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